Una serata speciale tra gioco, relazione e comunità.
“Papà, mi prendi la Luna?” E’ una domanda semplice, piena di immaginazione e amore, che racconta il legame profondo tra un padre e la sua bambina. Nelle storie, i papà costruiscono scale altissime e salgono sulle montagne per raggiungere la Luna. Nella realtà, però, ci sono modi ancora più belli per “prenderla”: fermarsi, giocare insieme, ridere, condividere tempo autentico.
E’ proprio questo lo spirito che ha guidato una serata speciale dedicata ai papà, pensata come un’occasione per riscoprire il valore dello stare insieme. I protagonisti sono stati loro: padri che si sono messi in gioco con leggerezza e entusiasmo, partecipando ad attività creative e coinvolgenti.
Tra le proposte della serata, giochi ispirati alla Luna hanno invitato i partecipanti a sperimentare, collaborare e anche a mettersi alla prova. Dalla ricerca del “posto perfetto” fino a momenti di movimento e danza in spazi sempre più piccoli, ogni attività è diventata un’occasione per ridere, conoscersi e creare connessioni.
Non sono mancati momenti più informali, come l’aperitivo, che ha favorito l’incontro e il dialogo, contribuendo a creare un clima accogliente e rilassato. E’ proprio in questi spazi che si costruisce qualcosa di prezioso: una comunità di papà che si riconoscono, si sostengono e condividono esperienze.
Questa serata è stata molto più di un semplice evento: è stata la dimostrazione di quanto sia importante creare occasioni in cui i padri possano incontrarsi, divertirsi e sentirsi parte di una rete.
Perché, in fondo, “prendere la Luna” significa è proprio questo: esserci, insieme.















































